IRENE CONTI

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Laureata a Firenze in Urbanistica e Pianificazione del Territorio e del Paesaggio, è anche grazie a questo percorso che è approdata nel mondo della panificazione di un certo tipo. L’approccio di quella facoltà, come lo descrive la stessa Irene Conti, è molto attento alla sostenibilità, ai temi della sovranità alimentare, agli aiuti ai piccoli agricoltori, tenendo conto di chi vive il luogo anche attraverso i percorsi partecipati. Per lei, fare la spesa è sempre stato un atto politico: anche le più piccole scelte si ripercuotono sull’ambiente e sulla società stessa. Irene ha sempre panificato in casa, portava in giro la pasta madre da Firenze a Bologna come fosse un figlio, e ha iniziato a pensare “quasi quasi faccio la fornaia”: Detto, fatto. Il suo Panificio “Da Madre Ignota” viene aperto nel giugno 2021 e l’idea è quella di creare un panificio che da un lato si differenzi e specializzi nella produzione di pane e derivati di natura prettamente artigianale (utilizzo di farina di grani antichi, lievito madre, impasto a mano e cottura in forno a legna) e dall’altro recuperi e rilanci l’usanza del Forno di Comunità, viva nei secoli scorsi nei piccoli centri e borghi. “Il mio sarà un forno di comunità, una volta alla settimana aprirò le porte per permettere alle persone di venire a cuocere la pagnotta da me”. Poi il Covid ha rallentato tutto, ma non la voglia di portare avanti appena possibile questo progetto. A Cibò. So Good! ci parlerà dell’importanza della scelta delle materie prime, di territorialità, eticità delle produzioni, benessere animale, sostenimento di economie di prossimità, stagionalità dei prodotti, progetti a basso impatto ambientale. In breve, della sua filosofia di vita.

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